giovedì 7 agosto 2025

Playlist - The Last Ten Years [part one]

Incredibile, come il tempo voli quando ci si diverte. Negli ultimi dieci anni non ho pubblicato nessun post. So perfettamente che non sono mancato a nessuno, tranne forse a me stesso. Quindi... vediamo come va.

Difficile ricordare cosa ho fatto in questi dieci anni a livello di gaming. Potrei provare ad andare a memoria e vedere fino a dove arrivo, ma mi sa che alla fine dovrò fare ricorso a Steam & Co. per non lasciare clamorosi buchi.

Top of my head

Cyberpunk 2077 è sicuramente uno di quei giochi che ti ricordi. Per le polemiche, per la realizzazione tecnica, per la trama, per la presenza di Keanu Reeves. Esperienza di gioco più che soddisfacente, anche se una scheda video migliore e tutte le aggiunte fatte nel corso degli anni potrebbero spingermi a riprovarlo, in futuro.

Resident Evil II remake mi ha permesso di riallacciare i miei rapporti con una saga videoludica che ho sempre affrontato con grande timore (ahahahaha). Devo dire che non mi pento di aver aspettato e di aver insistito, è valsa la pena fino all'ultima scena! Invece ho parcheggiato...

Resident Evil III remake perché la presenza ossessiva del terminator/nemesis sin dalle prime battute, con la fuga continua e con un passaggio decisamente poco giocabile in cui bisogna rallentare il panzer facendo esplodere delle taniche di carburante, mi ha frustrato. Questo non mi ha impedito di saltare sul carro di...

Resident Evil IV remake, senza dubbio il migliore della saga con personaggi carismatici, ambientazione di gioco straordinaria e gameplay vario e interessante. Perfetto incentivo a recuperare...

Resident Evil VII. Il primo impatto, nel 2018, era stato molto positivo: terrore puro! Però lo avevo abbandonato per la scelta di un livello di difficoltà superiore alle mie forze (e al mio tempo libero). L'ho ripreso qualche giorno fa, dopo sette anni esatti, e gli dedicherò un post a sé stante.

Vampire Survivors, un fenomeno italiano che ha conquistato il mondo, mi ha catturato per una quantità devastante di ore. Il ritorno del rogue-like e del rogue-lite negli ultimi anni ha fatto nascere delle perle incredibili, e sicuramente Vampire Survivors è la più brillante.

Whaking Hell è quello che Vampire Survivors sarebbe stato se avesse scambiato la genialità italica con la qualità grafica. Brevissimo, vale la pena spenderci giusto una manciata di euro.

Loop Hero si colloca in una sezione analoga, è divertente e merita almeno una menzione, accanto a...

Dead Cells, che dà lustro al genere platform con questa grafica solo apparentemente retrò, boss incredibili, scenari spettacolari, poteri originali. Imperdibile.

Hades, isometrico con uno stile eccezionale e un'ambientazione intrigante legata a una mitologia greca ammodernata e raffinatissima, con sfumature molto intelligenti.

Far Cry 5 (e relativa "espansione", New Dawn) rilancia la classica formula inaugurata con Far Cry 4: crafting, open world, conquistare territorio, RPG e FPS combinati. L'ambientazione da paura (sia nella prima che nella seconda parte) completa un piccolo gioiello, secondo me.

Dead Space 2 un altro classico recuperato da poco. Le sorprese sono meno forti, rispetto al primo capitolo, ma grande atmosfera, grande gameplay, grande realizzazione tecnica. Un altro imperdibile.

Secret World è un MMORPG con ambientazione mistica/lovecraftiana che avrebbe meritato un migliore successo. Con una infinità di mondi in cui perdersi, spaventarsi, innamorarsi di trame, leggende e complotti, un sistema di combattimento mutuato dai grandi classici del genere, una colonna sonora inquietante. 10 e lode, peccato non sia sopravvissuto. Anche qui troppe, troppe ore dedicate.

Dredge riprende il tema lovecraftiano ma si sposta sulle onde del mare. A differenza del pesantissimo Sunless Sea presenta un'esperienza di gioco abbordabilissima, un'atmosfera rarefatta e angosciante, personaggi ben caratterizzati e una serie di missioni ben calibrate e intriganti. Peccato che sia piuttosto breve, ma onestamente forse melto meglio così.

The Division & The Division 2 sono riservati ai momenti co-op e rappresentano un momento di terapia di gruppo che non può mancare. Le meccaniche di gioco sono solide, il divertimento e la soddisfazione vanno di pari passo mentre si affrontano sfide sempre più pericolose insieme agli amici. Luogo del cuore <3

sabato 21 febbraio 2015

sabato 31 gennaio 2015

Verdetto: Mass Effect 3

Mass Effect è un gioco con enormi potenzialità. Purtroppo non tutte le scelte fatte nel corso dei vari episodi sono condivisibili, specie quelle che vanno verso la massificazione (ah ah ah) del titolo.

ME3 mantiene fede al proposito di raccontare una storia. Un universo - abbastanza piccolo, in realtà - costellato di personaggi ben caratterizzati, quasi tutti mossi dalle medesime leve: la famiglia, la guerra, l'ambizione, il desiderio di portarsi a letto Shepard. Eh sì perché in mezzo alle sparatorie c'è spazio per il dating game.

La storia assume proporzioni epiche con una guerra che coinvolge tutti i pianeti e le razze. Shepard deve usare armi e diplomazia per convogliare tutte le forze in un'alleanza contro il nemico comune: i Reaper.

Il doppiaggio italiano non è scadente ma le traduzioni mi hanno infastidito, così ho reimpostato la lingua inglese. Purtroppo l'unico modo per farlo è modificare il registro di sistema.

Inoltre le texture sono a bassa risoluzione, un altro motivo per odiare le console insieme alle esclusive, ai sistemi di controllo depotenziati e alle interfacce utenti per bimbiminkia. Anche in questo caso esiste una soluzione, fortunatamente. Mi chiedo come faremmo senza le comunità di appassionati.

Se si riescono a perdonare a Mass Effect 3 una serie di debolezze nel gameplay e nelle animazioni e soprattutto se si ha voglia di investire un po' di tempo nel tweaking complessivamente l'impatto del gioco è da considerare buono.

Cosa resta, dunque?

Chi vuole può ignorare i dialoghi e affrontare il gioco coltello-tra-i-denti. In questo caso però meglio rivolgersi ad altri prodotti che sul piano della forza bruta offrono molto di più.

Chi invece si avventura nella storia avrà qualche soddisfazione in più, nonostante qualche passaggio a vuoto e qualche sbavatura. Non sono però ancora arrivato al finale, di cui si dice tutto il male possibile. Vedremo.

domenica 30 novembre 2014

Verdetto: Middle Earth - Shadow Of Mordor

Un gioco incredibile che prende molto del gameplay da Batman: Arkham *, lo potenzia con delle idee tutte realizzate ottimamente e - in un contesto estremamente suggestivo - riesce a raccontare una storia carica di emozioni. Imperdibile.

sabato 6 settembre 2014

Verdetto: Metro Last Light

Sostanzialmente un Metro 2033 per bimbiminkia - esattamente nella misura in cui Metro 2033 era uno Stalker per bimbiminkia.

Tecnicamente incredibile, grande trama, varietà di situazioni e di stili di gioco.

Purtroppo è tanto su rotaie... del resto siamo nella metro...

Ottimo gioco.

mercoledì 11 giugno 2014

Verdetto: Wolfenstein, The New Order

Wolfenstein è un nome che evoca bei ricordi ai giocatori PC. Wolfenstein 3D ha avuto il merito di spianare il terreno a Doom e a tutti i FPS a seguire. Return To Castle Wolfenstein ha dimostrato che quasi sempre è meglio prendere la tecnologia idSoftware e lasciare fare il gioco a Raven. Wolfenstein è stato un titolo opaco, se confrontato con i predecessori, ma comunque meritevole di essere giocato.

Comunque quando entra in scena William "B.J." Blazkowicz c'è sempre spettacolo.

Con questo The New Order il personaggio compie un'ulteriore evoluzione e la trama e il gioco entrano nell'era moderna senza dimenticare il loro retaggio old school.

The New Order dà il meglio di sé quando pesta il pedale dell'acceleratore sulla trama, sui personaggi, sull'ambientazione. Il gioco è appagante, la difficoltà calibrata. Le sezioni stealth obbligatorie non sono la parte migliore. Comunque affrontare il combattimento più prudentemente contribuisce a rendere l'esperienza varia e a immergere nell'atmosfera di tensione che non cede mai il passo.

Molto più riuscite le battaglie campali contro orde di soldatini mixate a miniboss. Lo scenario si sbriciola, si taglia con il laser, angoli nascosti rivelano segreti, passaggi alternativi per arrivare in stealth anziché a fucili spianati.

Un gioco veramente avvincente, con valori di produzione alti e quasi ineccepibile dal punto di vista tecnico.

domenica 9 febbraio 2014

Verdetto: Batman Arkham Origins

"More of the same" è bello, qualche volta. Batman Arkham Origins riprende tutte le idee dei due precedenti episodi e le riusa. Però aggiunge abbastanza roba da tenere l'attenzione calamitata.

Inoltre la trama getta le basi del personaggio e dell'ambientazione. BAO è un prequel. Questa moda prima o poi dovrà finire, ma in questo caso mi sembra una scelta molto azzeccata.

Anche in questo episodio c'è il gran frullatone di nemici del pipistrello. Ma sono inseriti nella scenografia in modo da non disturbare la trama principale. Bisogna andarli a cercare appositamente.

In poche parole: degna conclusione di una trilogia praticamente inarrivabile per il genere supereroistico.